Brazil Daily: Lula guida i sondaggi, l’Ibovespa punta a un rally elettorale, Vale prevede una nuova domanda di metalli – 28 settembre 2026

Riepilogo iniziale

Il Brasile entra nell’ultima settimana prima del primo turno delle elezioni presidenziali del 2026 con i mercati fortemente concentrati sulla politica, sul sentiment di rischio globale e sulle materie prime. Nuovi sondaggi mostrano il presidente Luiz Inácio Lula da Silva ampliare il suo vantaggio e flirtare con una vittoria al primo turno, mentre i mercati discutono se un risultato chiaro possa “sbloccare” l’Ibovespa dopo mesi di andamento laterale. Allo stesso tempo, uno scontro legale con il settore delle scommesse in forte crescita, i mutamenti nei driver globali di crescita per i metalli e un contesto esterno volatile (petrolio in rialzo, future USA in calo, tensioni geopolitiche in aumento) stanno definendo il rischio di breve periodo per gli asset brasiliani.

Per gli investitori esteri, i temi chiave di oggi sono: (1) l’aumento delle probabilità di rielezione di Lula e ciò che questo implica per la politica fiscale e le società statali; (2) come le dinamiche macro globali — cooperazione USA-Cina, tensioni in Medio Oriente e recessione in Argentina — si riflettano sul commercio, sulla valuta e sul premio per il rischio del Brasile; (3) le storie specifiche di settore in ambito minerario (Vale), nella regolamentazione del gaming/betting e nel reddito fisso (detentori di Tesouro IPCA+ che rivalutano le proprie posizioni). Di seguito analizziamo i principali sviluppi e cosa potrebbero significare per l’esposizione a azioni brasiliane, FX, obbligazioni e materie prime.

Principali notizie

1. Contesto globale: disgelo USA–Cina e risk-off sul petrolio

Segnali di cooperazione USA–Cina, ma i mercati restano cauti

Il media statale cinese Global Times mette in evidenza una “nuova fase di cooperazione” tra USA e Cina, segnalando una riduzione concordata di circa 30 miliardi di dollari in dazi e nuovi canali di dialogo sull’intelligenza artificiale. Secondo il rapporto, entrambe le parti devono ancora affrontare la sfida di concretizzare questi impegni, ma il tono è nettamente più costruttivo rispetto all’era della guerra commerciale. (Consenso entre China e EUA sinaliza nova fase de cooperação, diz Global Times – Brasil 247)

Perché è importante per il Brasile:

  • La Cina è il principale partner commerciale del Brasile e il principale acquirente di minerale di ferro, soia e petrolio. Qualsiasi stabilizzazione o miglioramento delle relazioni USA–Cina riduce il tail risk di interruzioni del commercio globale.
  • Dazi più bassi e un sentiment migliore possono sostenere le aspettative di crescita globale, supportando indirettamente la domanda di materie prime e i volumi di export brasiliani.
  • Per le azioni brasiliane, in particolare gli esportatori di materie prime (Vale, Petrobras, titoli agricoli), una relazione USA–Cina meno conflittuale tende a comprimere i premi per il rischio e sostenere le valutazioni.

Il petrolio sale mentre Trump rifiuta la tregua con l’Iran; future USA in calo

Sul lato negativo del quadro esterno, i prezzi del petrolio sono in aumento dopo che Donald Trump ha respinto una proposta di tregua con l’Iran, alimentando i timori di tensioni prolungate in Medio Oriente. I future azionari USA (Dow Jones) hanno trattato in ribasso in risposta, segnalando un tono risk-off all’inizio della settimana. (Dow Jones Futuro cai com petróleo em alta após Trump rejeitar trégua com Irã – InfoMoney)

Perché è importante per il Brasile:

  • Prezzi del petrolio più alti sono un’arma a doppio taglio: sostengono gli utili di Petrobras e le entrate da export di petrolio del Brasile, ma esercitano anche pressioni sui prezzi interni dei carburanti e sulle aspettative di inflazione.
  • Il risk-off sui mercati USA tende a riversarsi sui mercati emergenti, incluso il Brasile, attraverso azioni più deboli, spread di credito più ampi e un BRL più debole.
  • Gli investitori dovrebbero monitorare l’equilibrio tra il “beneficio Petrobras” e il “rischio macro” nella valutazione di Petrobras (PETR3/4) e dei titoli indicizzati all’inflazione.

2. Politica brasiliana: vantaggio di Lula e scenari elettorali

Lula avanza nel sondaggio BTG/Nexus, flirta con la vittoria al primo turno

Un nuovo sondaggio BTG/Nexus mostra il presidente Lula ampliare il suo vantaggio nella corsa presidenziale. Nello scenario di primo turno stimolato (con lista di candidati), Lula ottiene il 42% contro il 37% di Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro. Nello scenario spontaneo — in cui gli elettori indicano un candidato senza essere sollecitati — Lula viene accreditato del 47,7% dei voti validi, avvicinandosi alla soglia del 50%+1 necessaria per vincere al primo turno. (Lula cresce na pesquisa BTG/Nexus e se aproxima da vitória em primeiro turno – Brasil 247)

Un altro rapporto dello stesso sondaggio indica che Lula è in testa in tutti gli scenari di secondo turno testati contro cinque diversi avversari, sebbene in un ipotetico ballottaggio contro Flávio Bolsonaro il margine rientri nell’errore statistico. (Lula também lidera em todos os cenários de segundo turno; com Flávio, na margem de erro – Brasil 247)

InfoMoney sintetizza il quadro più ampio dei sondaggi, osservando che i diversi istituti mostrano variazioni nel margine esatto ma confermano ampiamente Lula come frontrunner a una settimana dal voto del primo turno. (Lula ou Flávio? Veja como estão as pesquisas a uma semana do 1º turno – InfoMoney)

Perché è importante per gli investitori:

  • Un vantaggio chiaro per Lula riduce la probabilità di un’elezione altamente frammentata o contestata, che i mercati temono generalmente a causa del potenziale di instabilità e dispute legali.
  • Una vittoria al primo turno comprimerebbe il periodo di incertezza politica e consentirebbe una più rapida formazione di una nuova (o rinnovata) coalizione in Congresso, chiarendo prima l’agenda fiscale e di riforma.
  • Tuttavia, un ballottaggio competitivo contro un candidato allineato a Bolsonaro mantiene viva la prospettiva di un’agenda più market-friendly su privatizzazioni e deregolamentazione, che alcuni investitori potrebbero preferire.

Le elezioni possono “sbloccare” l’Ibovespa?

Con il voto ormai a pochi giorni, InfoMoney si chiede se le elezioni possano finalmente “sbloccare” l’Ibovespa, che è rimasto in un range ristretto nonostante buoni utili in alcuni settori. L’articolo osserva che i mercati attendono un esito deciso che riduca il rischio politico e segnali sulla futura posizione fiscale del governo, sulla governance delle società statali e sulle priorità di riforma. (Eleições podem destravar o Ibovespa? Confira o que esperar em semana decisiva – InfoMoney)

Punti chiave evidenziati:

  • Le imprese statali (Petrobras, Banco do Brasil, Eletrobras) tendono a essere altamente sensibili agli esiti elettorali e alla retorica di campagna.
  • Gli investitori esteri osservano da vicino la composizione del Congresso, che determinerà la fattibilità di eventuali nuove regole fiscali o riforme tributarie.
  • Sono inoltre sotto i riflettori l’indipendenza della Banca Centrale e il regime di targeting dell’inflazione, poiché plasmano il percorso dei tassi d’interesse e, di conseguenza, le valutazioni azionarie.

Clima di campagna e rumore: Lula attacca una critica

Sul fronte del rumore politico, Lula ha definito pubblicamente Roberta Luchsinger — una socialite che ha accusato suo figlio di traffico di influenze — una “pilantra” (più o meno, “truffatrice” o “imbrogliona”). Ha negato con forza che suo figlio abbia fatto pressioni su Petrobras o su ministri del governo. (Lula qualifica Roberta Luchsinger como “pilantra” – Brasil 247)

Conclusione per gli investitori: Sebbene si tratti più di dramma da campagna che di notizia macro, le persistenti accuse di traffico di influenze e di interferenza politica nelle imprese statali mantengono il rischio di governance sul radar, in particolare per Petrobras e altre entità controllate dallo Stato. I mercati osserveranno se tali episodi restano isolati o si trasformano in pressioni istituzionali.

Contesto: spese di campagna e precedente del 2022

InfoMoney torna su chi ha speso di più nella campagna del 2022 — Lula o Jair Bolsonaro — mettendo in evidenza le strutture di finanziamento e il ruolo del “fundo eleitoral” (fondo pubblico per le campagne) brasiliano. (Quem gastou mais na campanha de 2022, Lula ou Jair Bolsonaro? – InfoMoney) Pur trattandosi di un tema storico, questo aiuta a inquadrare quanto siano dispendiose le campagne brasiliane e quanto contino l’incumbency e le strutture di partito.

Perché è importante ora: Le regole di finanziamento delle campagne e i modelli di spesa influenzano il potere contrattuale dei partiti in Congresso e possono incidere sulla stabilità delle coalizioni di governo, che a loro volta plasmano le prospettive legislative per tasse, privatizzazioni e cambiamenti regolatori.

3. Focus settoriale: industria delle scommesse vs governo federale

Gli operatori di scommesse preparano una causa collettiva

Il settore delle scommesse online in rapida crescita (“bets” nel gergo locale) si sta preparando a un’azione legale collettiva contro il governo federale, chiedendo la restituzione delle tasse di licenza (outorgas) e un risarcimento per i mancati profitti. Secondo Brasil 247, gli operatori reagiscono a una recente misura provvisoria (medida provisória, o MP) che ha modificato le condizioni regolatorie. Le licenze erano state concesse per cinque anni a un costo di 30 milioni di R$ ciascuna, e le società sostengono ora che il governo abbia cambiato le regole a partita in corso. (Bets devem propor ação coletiva contra a União pedindo devolução das outorgas e reparação por lucros cessantes – Brasil 247)

Perché è importante per gli investitori:

  • Il mercato brasiliano delle scommesse ha attratto capitali significativi, domestici e stranieri, inclusi quelli di società quotate nel gaming e nel tech. L’instabilità regolatoria aumenta il rischio e può rallentare i nuovi investimenti.
  • Se i tribunali dovessero schierarsi con gli operatori e ordinare rimborsi o risarcimenti, ciò potrebbe avere implicazioni fiscali (sebbene probabilmente modeste rispetto al bilancio complessivo del Brasile) e creare un precedente per altri settori regolati.
  • Per le società brasiliane quotate con esposizione alle scommesse (gruppi media, società di pagamenti o piattaforme), il rischio regolatorio potrebbe influire sui multipli e sulle ipotesi di crescita.

Contesto più ampio: Il Brasile sta gradualmente formalizzando e tassando le scommesse online, cercando di catturare entrate da un’attività già ampiamente diffusa. La tensione tra massimizzare l’introito fiscale e mantenere un ambiente regolatorio attraente è un tema ricorrente in diversi settori (energia, telecom, mining) ed è un fattore di rischio chiave da monitorare.

4. Materie prime & corporate: Vale guarda oltre la Cina

Chi viene dopo la Cina? Vale mappa i nuovi driver di domanda

Vale (VALE3), il gigante minerario brasiliano e uno dei maggiori produttori mondiali di minerale di ferro, segnala che sta guardando attivamente oltre la Cina per la futura crescita della domanda. La società evidenzia potenziali nuovi “motori” della domanda di metalli, tra cui India, Sud-est asiatico e settori legati alla transizione energetica (veicoli elettrici, infrastrutture per le energie rinnovabili). (Depois da China, quem vem? Vale (VALE3) aponta novos motores da demanda por metais – InfoMoney)

Punti chiave:

  • La domanda di acciaio della Cina è in fase di maturazione e il rallentamento del suo settore immobiliare ha sollevato interrogativi sul consumo di minerale di ferro nel lungo periodo.
  • Vale punta su infrastrutture e industrializzazione in altri mercati emergenti, oltre che sui metalli necessari per la decarbonizzazione (ad esempio nichel, rame).
  • Diversificare le fonti di domanda è centrale nella strategia di Vale per stabilizzare gli utili e ridurre la dipendenza da un unico paese acquirente.

Perché è importante per gli investitori:

  • Vale ha un peso rilevante nell’Ibovespa e negli ETF e ADR focalizzati sul Brasile. Il suo orientamento strategico influenza la narrativa complessiva sull’azionario brasiliano.
  • Una strategia credibile di diversificazione potrebbe giustificare multipli di valutazione più elevati riducendo il rischio percepito di concentrazione.
  • Tuttavia, il rischio di execution è elevato: sviluppare nuovi mercati, soprattutto nelle economie emergenti, richiede tempo, capitale e capacità di navigare contesti geopolitici complessi.

5. Reddito fisso: cosa fare con i Tesouro IPCA+ ad alto rendimento

Gli investitori dovrebbero vendere i Tesouro IPCA+ comprati sopra l’8%?

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